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Chi è Siccardi? Il senso dell'impegno per la civica
 In questo articolo l’autore, Alberto Siccardi, esprime il suo dispiacimento per essere stato insultato e trattato in modo xenofobo da alcuni rappresentanti del corpo insegnanti e da esponenti di partiti contrari all’insegnamento della Civica. Spera che i Ticinesi non dimentichino quanto fatto dal suo gruppo per la democrazia cantonale.
 
Siamo alla fine delle polemiche e finalmente si vota. Ora a chi ce l’ha con me posso dire che non ho nulla da rimproverarmi.
Molte di quelle persone che usano con malcelato disprezzo il nome della mia famiglia collegandolo ad una legge che vogliono affossare, anche se elaborata da insegnanti e approvata dal Gran Consiglio, non mi conoscono né sanno quello che, poco o tanto che sia, ho fatto per il Cantone in cui vivo da trentasette anni. Nulla di particolarmente eroico, ma sicuramente concreto e coerente con i motivi che mi hanno portato a vivere qui con la mia famiglia. E sono contento di avere dato alla Svizzera qualcosa in cambio della vita che mi ha offerto.  
Ho lavorato come primo promotore per mettere in vigore la Legge sulla Trasparenza, una legge che dà la possibilità ad ogni ticinese di ottenere dallo Stato le informazioni che desidera sulla gestione pubblica, e per quella sull’insegnamento della Civica in Ticino, fra poco in votazione popolare.
Ma ho anche sostenuto Prima i Nostri, il 9 febbraio, il Referendum Finanziario Obbligatorio, il divieto del Burka cantonale e federale, contro lo “scivolamento nella UE”, la No Billag, la Difesa Personale e tante altre raccolte di firme per progetti in cui credevo.
La mia famiglia ha sempre fatto impresa e creato in tutto il mondo migliaia di posti di lavoro, dalla Cina (col governo comunista) all’Africa e all’Europa, e oggi con oltre 800 impiegati di cui 400 in Ticino (trenta per cento circa svizzeri o residenti). Cosa ho fatto di male? Niente, ma sono di origine italiana, imprenditore di destra (economica) e non piaccio agli esponenti di una certa sinistra che conoscono la mia intransigenza contro il lassismo lavorativo. E aizzano sentimenti xenofobi contro di me facendo finta di dimenticare che mi comporto come un buono svizzero. E questo non va loro giù.
Ricordo con piacere un dibattito televisivo durante il quale un socialista di buon senso ha ammesso che tanti problemi di povertà potrebbero essere affrontati e risolti con una maggior spinta alla Innovazione ed a un conseguente miglioramento della formazione professionale dei nostri studenti, che troverebbero lavoro ben retribuito da noi senza dover scappare nel resto del mondo. Si è persa la razza di questi illuminati? 
E vengo nuovamente alla Civica. Conosco tanti Paesi, bene alcuni e meno altri, ma lasciatemi ripetere che in tutti questi Paesi, anche occidentali, la Democrazia non è applicata come da noi. Noi siamo fortunati, e molti di noi non se ne rendono conto
Chi si batte contro la Civica si assume una responsabilità gravissima, eliminando dalla faccia della Terra l’unico ordinamento politico in cui cittadini possono gestire e difendere la loro libertà.


Pubblicato il 21.09.2017 09:52

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