Atti parlamentari
Chi subisce e paga concretamente la manovra di 180 milioni? | CdS
Interrogazione
Questa mattina il Governo ha presentato il pacchetto di misure per il riequilibrio delle finanze cantonali, unitamente alle Linee direttive e al Piano finanziario di legislatura 2016-19.
 
Il Governo in un anno ha prodotto un lavoro imponente, i due documenti assieme sono 318  pagine, ricchi di considerazioni, descrizioni, tabelle e cifre. Non è questa la sede per approfondire  il contenuto dei 180 milioni di correzione proposti, avremo modo e tempo per farlo ampiamente nei dibattiti Commissionali e nel Paese.
 
Una cosa è certa, nella globalità non vi è nessun risparmio. Nel quadriennio 2012-2015 sono stati spesi 11'946 milioni (11,9 miliardi) di uscite correnti e nel quadriennio 2016-2019 compresa la manovra di riequilibrio si prevede una spesa di uscite correnti per 12'409 milioni (12,4 miliardi). Quindi una crescita delle uscite di 463 milioni rispetto al quadriennio appena chiuso. Tra le voci di spesa principali, il costo del personale aumenta di 106 milioni, quello Beni e servizi di 51 milioni e quello dei Sussidi di 386 milioni da una quadriennio all’altro.
 
È ovvio che alcune voci e singole spese diminuiscono ma nel complesso la tendenza alla crescita della spesa non si arresta.
 
Pure certa è la crescita delle entrate correnti che da 12'210 milioni (12,2 miliardi) del quadriennio 2012-2015 salgono a 13'099 (13 miliardi) per il 2016-2019. Nel complesso un aumento di ben 889 milioni. I ricavi fiscali (imposte) aumentano di 346 milioni, e quelli da tasse di 165 milioni.
 
Con le misure di correzione e nonostante questo aumento notevole di entrate a carico dei contribuenti e dei cittadini, i conti presenteranno un timido + 3 milioni nel risultato di esercizio del 2019, e il risanamento finanziario sarà ben lontano dall’essere raggiunto e consolidato. Considerato anche che dovrà, secondo la legge Freno ai disavanzi pubblici essere ammortizzato (misure di risparmio) in 4 anni il cumulo dei deficit del fondo di compensazione (maggiore del 9% delle entrate correnti).
 
La manovra di 180 milioni contiene numerose misure di aggravio per i contribuenti e i cittadini: sia in forma di imposte, tasse e balzelli diretti e indiretti, ma anche in forma di nuovi oneri dovuti a riduzioni di sussidi o prestazioni.
 
Alla fine il pacchetto di riequilibrio non peserà né sugli Enti, né sui Comuni, né sul Cantone ma sui contribuenti e sui cittadini. Per poter avere un quadro preciso del vero impatto dei 180 milioni sui cittadini/contribuenti, e per avere una base solida comparativa di discussione in Parlamento, chiedo al Governo di presentare una scheda riassuntiva, con la simulazione dell’incidenza cumulata di tutte le varie misure (cap. 4,5,6,7,8,9) per:
1.      Una persona (proprietaria immobiliare) sola del ceto medio
2.      Una famiglia (proprietaria immobiliare) del ceto medio con due figli minorenni o agli studi a carico
3.      Una coppia di anziani (proprietaria immobiliare) del ceto medio
Considerando sia l’impatto cantonale che il ribaltamento comunale sul cittadino (es. revisione stime).
 


Pubblicato il 26.04.2016 08:27

NOVITÀ

09.04.2018 - Sergio Morisoli

La politica estera non interessa ne al Governo ne al Parlamento - Seduta GC 9 aprile 2018

Il Gran Consiglio passa pomeriggi interi a dibattere di temi minori, soprattutto se c’è qualche manciata di migliaia di franchi da dare a qualcuno. Oggi a tema c’era il voto s...

04.05.2018 - AL

Pacchetto sgravi fiscali

4 maggio 2018: AL e UDC propongono 11 iniziative parlamentari per ridurre la pressione fiscale sul ceto medio.  Eccole ...

13.05.2018 - AL

10 giugno 2 volte NO

Per le votazioni federali del prossimo 10 di giugno AreaLiberale raccomanda di votare due volte NO.     Iniziativa Moneta intera      ...