Articoli
Più tedesco nelle nostre scuole
Potrebbe essere opportuno un massiccio aumento dell’insegnamento del tedesco (e a far ruota dell’inglese) nella scuola ticinese, a qualsiasi livello? Dall’introduzione della libera circolazione delle persone e dei servizi, la politica ticinese dell’ultimo decennio si è viepiù concentrata sulla situazione del mercato del lavoro locale. Al di là di misure regolatorie, essenzialmente di natura protezionistica come quelle che stanno emergendo attorno alla concretizzazione dell’iniziativa popolare Prima i Nostri, avremmo in realtà una soluzione a portata di mano: aumentare massicciamente il ruolo della lingua tedesca. Favorirebbe la manodopera indigena e migliorerebbe il livello sia del mercato del lavoro locale sia della piazza economica ticinese. Naturalmente, la misura non sarebbe immediata, ma è molto semplice e avrebbe effetti duraturi sulla struttura dell’economia ticinese.
Beninteso, non si tratta di banalmente germanizzare il Ticino, bensì di cogliere almeno tre piccioni con una fava: (1) favorire l’insediamento in Ticino di gruppi internazionali e di società svizzero-tedesche; (2) aumentare ancor più la permeabilità del mercato del lavoro transalpino, visto che presto l’area economica di Zurigo disterà meno di 2 ore di treno dal Sottoceneri; (3) rendere meno sostituibile la manodopera locale con quella proveniente dall’Italia. In altre parole, far sì che il residente ticinese medio sia in grado di parlare con una certa regolarità il tedesco gli aprirebbe molte porte professionali e cambierebbe radicalmente il mercato del lavoro locale.
Ripetutamente vengono proposte le statistiche sulle differenze salariali tra Ticino e Svizzera tedesca, dimenticando che da sempre il nostro Cantone ha avuto paghe minori ed è stato destinazione delle delocalizzazioni industriali proprio dalla Svizzera tedesca. Si pensi alle filande e all’apertura di varie industrie in Ticino grazie all’apertura del San Gottardo ferroviario nel 1882. Oggi, con Alptransit, la stessa dinamica si può ripetere. Poiché il settore terziario ha guadagnato peso e l’interazione personale è ancor più importante che in quello industriale, è logico che se il Ticino ha l’ambizione di concorrere nel contesto nazionale svizzero diventa essenziale una maggiore padronanza del tedesco. Se poi si impara anche lo schwyzerdütsch tanto meglio. Lo sappiamo tutti: il francese lo studia il ticinese che vuole con poco sforzo un’altra lingua nazionale, ma rimane un dato di fatto che in Svizzera si fa politica e business in tedesco, nei suoi dialetti, e sempre più in inglese. Inoltre, da ben 800 anni (ossia dall’apertura del Passo del San Gottardo nel 1200) le terre ticinesi si sviluppano interagendo con il polo zurighese e quello milanese. Non con la Svizzera romanda, la nostra falsa amica che invoca la latinità solo quando le fa comodo.
La proposta può prendere diverse forme. Sicuramente il tedesco dovrebbe diventare la prima lingua straniera insegnata in tutte le scuole del Cantone, a partire dalle elementari. Inoltre, in apprendistati, scuole professionali e licei si potrebbe valutare l’introduzione di materie insegnate direttamente in tedesco, in particolare nell’ultimo anno prima del diploma/maturità. La prima candidata all’insegnamento in lingua tedesca ed inglese sarebbe la Scuola superiore alberghiera e del turismo, i cui studenti non hanno scuse per non voler padroneggiare le due importanti lingue se hanno serie ambizioni professionali nell’ambito del turismo in Ticino.
 
Paolo Pamini
AreaLiberale e Istituto Liberale


Pubblicato il 27.05.2017 13:34

NOVITÀ

09.04.2018 - Sergio Morisoli

La politica estera non interessa ne al Governo ne al Parlamento - Seduta GC 9 aprile 2018

Il Gran Consiglio passa pomeriggi interi a dibattere di temi minori, soprattutto se c’è qualche manciata di migliaia di franchi da dare a qualcuno. Oggi a tema c’era il voto s...

04.05.2018 - AL

Pacchetto sgravi fiscali

4 maggio 2018: AL e UDC propongono 11 iniziative parlamentari per ridurre la pressione fiscale sul ceto medio.  Eccole ...

13.05.2018 - AL

10 giugno 2 volte NO

Per le votazioni federali del prossimo 10 di giugno AreaLiberale raccomanda di votare due volte NO.     Iniziativa Moneta intera      ...